Giro del Veneto 2025, Isaac Del Toro si prende un’altra classica – Doppietta UAE con Pavel Sivakov, 5° Simone Velasco
Isaac Del Toro si aggiudica anche il Giro del Veneto 2025. Il messicano della UAE Team Emirates XRG ha attaccato sull’ultimo passaggio dalla salita delle Torricelle, a 11 chilometri dalla conclusione, è si è imposto in solitaria sul traguardo di Verona andando così a conquistare l’ennesima classica italiana di questo finale di stagione. Secondo posto per il compagno di squadra Pavel Sivakov, che con un’azione da finisseur nell’ultimo chilometro è riuscito ad anticipare di poco la prima parte del gruppo, regolata da Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) a 22″ dal vincitore. Quinta piazza per il migliore degli italiani, Simone Velasco (XDS Astana), mentre hanno chiuso nono e decimo Filippo Zana e Davide De Pretto, entrambi del Team Jayco AlUla.
Il video dell’arrivo
https://www.youtube.com/watch?v=H_wmiT0EWxM
Il racconto della corsa
La partenza è velocissima e i primi 50 chilometri scorrono rapidi sotto le ruote di un gruppo scosso da continui attacchi, senza che nessuno mai riesca realmente a fare la differenza. Gli unici due a riuscire a farsi notare in testa per qualche breve istante sono, in momenti separati, Tobias Bayer (Alpecin-Deceuninck) e Filippo D’Aiuto (Petrolike), ma per entrambi si tratta di una fugace apparizione al comando, prima di essere riassorbiti rapidamente. La prima ora di gara si conclude così alla media di 53,1 chilometri orari, con un gruppo che proprio in quel momento si rialza e lascia andare una fuga di otto uomini, fra i quali spicca Elia Viviani (Lotto), che alla sua ultima apparizione su strada, verso la sua Verona, vuole farsi piacere.
Assieme a lui si muovono Mikel Retegi (Equipo Kern Pharma), Davide Bais (Team Polti VisitMalta), Sakarias Koller Løland (Uno-X Mobility), Storm Ingebrigsten (Uno-X Mobility), Michele Bicelli (Biesse – Carrera – Premac), Kevin Pezzo Rosola (General Store – Essegibi – F.Lli Curia) e, nuovamente, Filippo D’Aiuto (Petrolike), ai quali il gruppo concede un massimo di appena 90 secondi prima che la UAE Team Emirates XRG si porti in testa a controllare, tenendo il gap attorno al minuto, prima di concedere nuovamente un leggero margine aggiuntivo all’ingresso di Verona.
Due ali di folla salutano l’ingresso di Elia Viviani e gli altri nel circuito finale, da percorrere cinque volte, con il campione di Rio 2016 che si lascia sfilare sin dal primo passaggio sulla salita delle Torricelle, venendo rapidamente ripreso dal gruppo che poco dopo rientra anche su Bicelli. Al comando restano così sei uomini, con un vantaggio che naviga ancora attorno al minuto dopo una seconda ora di gara, durante la quale la media è scesa poco sotto i 50 km/h, a conferma di un ritmo comunque ancora molto alto. Il distacco riprende a calare non appena si torna verso le Torricelle, ma gli attaccanti tornano a guadagnare qualcosa lungo l’ascesa e dopo la successiva discesa.
I sei al comando iniziano così il terzo giro con un vantaggio di circa un minuto, ma nuovamente il plotone, tirato soprattutto da Florian Vermeersch (UAE Team Emirates XRG), torna sotto con l’inizio della terza ascesa delle Torricelle. Retegi e Pezzo Rosola non riescono più a tenere il ritmo degli altri e si staccano e davanti restano in tre quando cede anche Løland dopo un allungo di D’Aiuto, ma la differenza con gli inseguitori è ormai minima e la fuga viene riassorbita a 32 chilometri dall’arrivo, al termine della discesa seguente, lungo la quale il gruppo si è anche spezzato in due tronconi che si ricompattano prima del nuovo passaggio sul traguardo.
Con l’inizio della penultima scalata delle Torricelle si porta in testa Pavel Sivakov (UAE Team Emirates XRG) e il ritmo cambia decisamente, tanto che si crea uno strappo e con il francese restano una quindicina di corridori, compreso ovviamente il compagno di squadra Isaac Del Toro. Numerosi corridori riescono comunque a rientrare prima dello scollinamento, ma in diversi pagano l’accelerazione e non riusciranno poi più a tornar sotto; tra questi si segnala anche Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team), a differenza di quattro suoi compagni di squadra, che prendono il comando delle operazioni in vista della quinta e ultima ascesa dalla salita.
Oltre agli uomini Tudor, si fanno vedere nelle prime posizioni anche quelli della Groupama-FDJ, ma è nuovamente Sivakov a fare la differenza e ad allungare il plotone, dove si crea una nuova frattura. Davanti rimangono in sei, ma quando il lavoro del francese si esaurisce Isaac Del Toro accelera e saluta tutti quanti. Solo Romain Grégoire (Groupama-FDJ) prova a resistere alla sua ruota, ma il transalpino è costretto poco dopo a cedere e perde contatto, provando poi a resistere a pochi secondi ma pagando poi il fuori giri fatto. Su di lui rientra un drappello composto da Clément Champoussin (XDS Astana), Ramses Debruyne (Alpecin-Deceuninck), Davide De Pretto (Team Jayco AlUla), Filippo Turconi (VF Group Bardiani-CSF Faizanè) e il solito Sivakov, ma prima dello scollinamento tornano sotto un’altra ventina di corridori.
Del Toro è però nel frattempo passato in vetta con un margine superiore ai venti secondi e nell’ultima discesa riesce a guadagnare ancora qualcosa, portando il proprio vantaggio sopra al mezzo minuto. Gli ultimi 3500 metri sono così una passerella per il messicano, anche perché dietro non si riesce a organizzare l’inseguimento nonostante alcune squadre siano forti di diversi corridori. Ne approfitta così l’inesauribile Sivakov, che scatta alla flamme rouge e va a prendersi la seconda piazza, riuscendo a resistere per un niente al ritorno degli altri inseguitori, dove la volata per il terzo gradino del podio viene vinta da Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility).
Risultato Giro del Veneto 2025
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